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| Flavio Oreglio
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| Il cabaret come arte
di intrattenimento, la musica, da buon diplomato al conservatorio,
come accompagnamento dell'opera. Un opera fatta di presentazione di
brani musicali con monologhi che sono degli spezzati della nobile
arte del cabaret, rompendo la fragile barriera con il pubblico che
entra nei suoi spettacoli con l'imbarazzo dello sfacciato. E allora
una ballata è un colpo di testicolo, discutere di un buco è
confondere il culo con l'ozono, è meglio un paraculo nel carro o un
paracarro nel culo, non ha comprato una collana che gli piaceva
perchè nel cartello "si infilano collane" non era
specificato dove, e alla fine vorrebbe disboscare l'Amazzonia per
mettere a tacere Sting.
Battute dove il linguaggio è esplicito e
incisivo, diretto, senza parafrasi, ma dove la scurrilità non
arriva, in quanto giustificata dal bisogno. L'arte della satira la
esige. |
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